Grazie all’Ordine dei Chimici del Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise di cui Daniela Maurizi è consigliere e delegata alle politiche giovanili, è stato redatto e promulgato un progetto per promuovere la cultura della chimica, fondata sulla reale conoscenza, arricchire l’offerta formativa e favorire lo sviluppo delle competenze scientifiche degli alunni,orientare i ragazzi delle medie e del liceo verso lo studio a loro più congeniale.

Infatti la professione del chimico è sempre stata di grande lustro.

Il chimico è stato ed è fondamentale nel progresso delle scienze, della medicina e il suo contributo al progresso tecnologico è indiscutibile.
Dopo il boom economico degli anni ’60, a cui tanto le industrie chimiche hanno contribuito, e a causa dell’abuso che è stato fatto della chimica per la scarsa conoscenza di problematiche ambientali, la chimica è diventata, attraverso i media, sinonimo di cattivo, in contrapposizione addirittura agli aggettivi biologico o naturale.

I bambini e i ragazzi intendono la chimica spesso come qualcosa di difficile e noioso.
Una cosa da topi di laboratorio insomma!

La scuola rappresenta il momento in cui lo studente entra in contatto per la prima volta con la chimica dei libri, in realtà la chimica è la protagonista della nostra vita di tutti i giorni. Tutto è chimica!
L’acqua che beviamo, gli oggetti che ci rendono la vita più semplice tutti i giorni: il sapone con cui ci laviamo, i semiconduttori che permettono ai nostri pc e telefonini di funzionare, le tempere con cui dipingiamo, sono solo pochissimi esempi.

Il progetto offre agli studenti di entrare in contatto con il mondo della chimica, di apprezzare la sua “magia”, di capire quali saranno gli impatti della chimica sul loro futuro.
È rivolto agli alunni della scuola primaria (dalla classe III in poi) e della scuola secondaria, inferiore e superiore (in particolare ai licei scientifici).